SPENDING REVIEW E PUBBLICA ILLUMINAZIONE

Date: 13.11.2012 | News

Il governo Monti con la legge di Stabilità, varata da qualche giorno ha ipotizzato, al fine di una SPENDING REVIEW nel settore Pubblica Illuminazione,  di spegnere alcune luci della pubblica illuminazione nel corso della notte. I dettagli dovranno essere definiti da un apposito D.P.C.M. da emanarsi.

Intanto ci sembra che vi è una grande agitazione ed anche una grande confusione generale.

La discussione riflette la confusione dell’attuale  dibattito politico.

Per la verità tutte le argomentazioni, da tutti i lati provengano: politici, ambientalisti, astrofili, associazione consumatori…., ci sembrano tutte prive di ogni logica sia normativa che tecnica.

Se l’obbiettivo è quello di RIDURRE I CONSUMI ELETTRICI e , di conseguenza, I COSTI DEL SERVIZIO PUBBLICA ILLUMINAZIONE, noi diciamo: basterebbe applicare bene e seriamente le norme esistenti che da anni sono dimenticate da gran parte delle industrie del settore,  dagli amministratori locali, dagli Energy Manager ed anche da chi indossa la veste dell’ambientalista.

Noi crediamo che di nuove norme non ne necessitano. Nuove norme potrebbero solo generare confusione ed allontanarci dall’obbiettivo.

Il dibattito a cui abbiamo assistito in questi giorni passati, in cui sono intervenuti politici, economisti, giornalisti, amministratori, esperti energetici, ci danno l’esatta fotografia dell’assoluta ignoranza dello stato dell’arte ed anche la mancanza di idee per la soluzione del problema.

QUALI SONO LE NORME:

–       Il nuovo codice della strada (C. di S.) approvato con D.M. LL.PP. 12.04.1995, ha definito le classi stradali e le loro caratteristiche  (Autostrade, Extraurbane principali, Extraurbane secondarie etc…….)

–       La norma UNI EN 13201-2 del settembre 2004 che recepisce la norma EN 13201 ROAD LIGHTING part 2^, definisce per ogni tipologia di strada i relativi  requisiti fotometrici minimi indirizzati alle esigenze di visione degli utenti e considera gli aspetti ambientali dell’illuminazione stradale.

–       Il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE), definisce, tra l’altro,  in modo preciso:

  • Obiettivi di risparmio energetico
  • Strumenti per l’efficienza energetica
  • Efficienza energetica nel settore pubblico
  • Apparecchiature e impianti per la pubblica amministrazione

–       In particolare l’art. 12 del citato DLgs.. detta questa regola:

  • In relazione all’acquisto di apparecchi, impianti, autoveicoli ed attrezzature che consumano energia, gli obblighi della pubblica amministrazione comprendono l’acquisto di prodotti con ridotto consumo energetico, in tutte le modalità, nel rispetto, per quanto applicabile, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 201, e suoi provvedimenti attuativi

Infine, appare  di rilevante importanza il Decreto Ministero dell’ambiente 22 febbraio 2011. (Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi gara della Pubblica amministrazione per l’acquisto dei seguenti prodotti: tessili, arredi per ufficio, illuminazione pubblica, apparecchiature informatiche.)

Tale Decreto fissa in modo inequivocabile  le  metodologie di appalto (Quindi di impiego di tecnologie in impianti di pubblica illuminazione) e criteri di  scelta delle migliori tecnologie sotto il profilo dell’efficienza energetica.  Fissando anche criteri premiali per le tecnologie più efficienti.

Non deve sfuggire a chi opera nel settore della pubblica illuminazione che questo Decreto Ministeriale, fissa un altro principio fondamentale e cioè che, oltre a utilizzare le migliori tecnologie, l’illuminazione ottimale è quella MINIMA richiesta dalle norme. Che cosa vuol dire?? Che un illuminamento superiore a quello richiesto dalle norme,  come necessario per la sicurezza del traffico veicolare  e pedonale,  è da considerarsi come SPRECO ENEGETICO ed ECONOMICO.

Non meno importanti sono le numerose leggi regionali (Lombardia, Campania, Lazio, etc….) che da qualche decennio fissano anche altri parametri e condizioni di uso ottimale della pubblica illuminazione.

Innanzitutto molte di queste Leggi Regionali stabiliscono una efficienza minima delle lampade (90 Lumen/Watt). Purtroppo tale requisito spesso non viene neanche considerato da bandi di gara pubblici, nella indifferenza totale degli addetti ai lavori e degli Amministratori.

Altro importante vincolo di esercizio degli impianti di Pubblica illuminazione riguarda l’obbligo di gestire in modo automatico  il FLUSSO LUMINOSO nel corso delle ore notturne mediante sistemi di sistemi di Telegestione e Telecontrollo, sia da quadro elettrico che in modo puntuale.

Per ultimo segnaliamo agli addetti ai lavori , ed invitiamo a prendere nota delle direttive anche tecnologiche che ci vengono da Bruxelles : 15.12.2011   LIBRO VERDE:  Illuminare il futuro,  Accelerare la diffusione di tecnologie di illuminazione innovative

In tutte queste norme ed analisi  ci sembra siano contenute le risposte che il governo Monti vorrebbe avere.

Basterebbe una seria applicazione di tali norme per riportare la spesa entro limiti sostenibili ed in linea con le aspettative di contenimento della spesa pubblica, oltre che rendere anche sostenibile una spesa fissa che si ripercuote nelle tasche dei cittadini.

Se applicassimo queste norme, avremmo un risultato non meno importante:  la ricaduta occupazionale.

Occorre quindi  un’efficace e seria campagna di  ristrutturazione degli impianti di illuminazione che, come hanno scoperto professori del settore, ormai sono ENERGIVORI e vanno ristrutturati.

 

Filadeflio Cammarano
Energy Manager

Comments

lorena

Date: 19 marzo 2013 | Rispondi

Il mio Comune di Pravisdomini (PN) ha deciso di spegnere l’illuminazione pubblica (in palo si e uno no) per tutte le vie del paese. Può farlo o noi cittadini possiamo imporre la ns. volontà di avere sempre illuminazione pubblica per avere maggiore sicurezza visto i numerosi furti???
Grazie
Distinti saluti.
Lorena

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